lunedì 9 agosto 2010

LA FESTA DEL GELSOMINO DI GRASSE

A Grasse ad Agosto l'evento che celebra il fiore più importante per i profumieri: il gelsomino

http://videos.tf1.fr/jt-13h/le-jasmin-fleur-des-parfumeurs-4519723.html

Oggi la produzione molto ridotta è destinata solo a marche prestigiose di profumi ed è di circa 20 tonnellate.

UN PO DI STORIA

Il festival del Gelsomino di Grasse nasce nel 1946 il 3 e 4 agosto, venne scelto agosto perchè è il periodo di raccolta del gelsomino.
All'inizio il festival del Gelsomino di Grasse non prevedeva nessuna parata dei fiori e la battaglia dei fiori, ma una serie di feste popolari, con concerti, mostre di pittura, sfilate di bande militari, festival, spettacoli di burattini, fuochi d'artificio e balli.
Solo dal 1948 il festival del Gelsomino di Grasse diventa il vero festival dei fiori di gelsomino che conosciamo oggi: due carri fioriti fanno la loro prima apparizione.
Sono trainati da cavalli e trasportano cinque belle ragazze avvolte da moltissimi fiori, il gelsomino diventa il re della festa.

LA FESTA DEL GELSOMINO OGGI

Oggi, il Festival del gelsomino, che si svolge il primo fine settimana di agosto, conserva il suo carattere provenzale e tradizionale attraverso la presenza permanente e imponente dei fiori.
La sfilata di carri è costituita da carri splendidamente decorate e presieduto da belle ragazze tra cui la cui Miss Grasse dell'anno,accompagnata dai suoi due delfini.
Dai carri le ragazze lanciano grandi quantità di fiori al pubblico oltre che di acqua di fiori gelsomino.
A questi carri si alternano gruppi folk e dei gruppi di tutti i generi artistici, nazionali ed internazionali, che con i loro colori animano e rendono viva questa serata di festa popolare.
La sfilata con i carri decorati e animati avviene la sera del Sabato, ed è estremamente popolare. Un insieme di animazioni e attrazioni artistiche sono realizzate nei tre giorni del festival del gelsomino di Grasse per vivere la città dei profumi.

Torta al limone e yogurt


Oggi, faceva meno caldo e ho fatto questa torta al limone rustica, veloce da preparare e senza dovere pesare (il vasetto di yogurt fa di misurino), di consistenza cremosa e facilmente trasportabile per un pic-nic.

Vi serve:

- 2 vasetti di yogurt bianco
- 2 1/2 vasetti di farina
- 2 vasetti zucchero
- 3 uova
- 1 busta di lievito chimico
- 1 busta di vanillina
- 1 vasetto olio di girasole
- scorza e succo di 2 limoni
- un pizzico di sale

Mescolare tutti gli ingredienti per ottenere un composto liscio (è abbastanza liquido) e cuocere a forno medio per 40 mn circa in una teglia a bordi alti infarinata e inburrata.

Quando è raffredata si può mettere in frigo e prima di servire cospargere di zucchero a velo.

sabato 7 agosto 2010

Porc sauce "tonnata"


Ce plat de la cuisine piémontaise, se fait particulièrement en été et avec du veau, mais aujourd'hui j'ai fait la version avec un roti de porc.

Cuire le roti de porc dans un bon court-bouillon et l'y laisser refroidir.

Pour la sauce:

- une boite de thon au naturel
- mayonnaise
- capres
- anchois
- cornichons au vinaigre

Mixer la mayonnaise avec tous les ingrédients et éventuellement allonger avec un peu de bouillon.

Couper en tranches fines la viande et napper de sauce.
Laisser reposer pour prendre saveur et servir décoré de capres.

lunedì 2 agosto 2010

Pâtes aux “Borlotti” (Coco rose)



Avant de vivre en Italie, je n’aurais jamais imaginé cuisiner les pâtes avec des haricots, pois chiches ou lentilles et c’était une erreur. Il y a énormément de recettes qui proposent ces légumes et qui sont excellentes.

Aujourd’hui, je vous propose les pâtes avec Borlotti (haricots coco rose) que l’on trouve frais en cette saison.

Ingrédients :

- 500 gr Borlotti
- 2/3 pommes de terre
- dés de speck ou poitrine fumée
- ail
- persil
- 1 litre de bouillon
- 15o gr pâtes courtes (Ditalini)
- parmesan
- sel, poivre
- basilic
- huile d’olive

Faire revenir légèrement l’ail, les dés de poitrine et le persil dans l’huile d’olive, ajouter les haricots Borlotti, le bouillon et les pommes terre coupées en dés et cuire (pour moi dans la cocotte minute 15 mn).
La cuisson terminée réserver un peu de haricots entiers et passer au mixer la préparation, on obtient une crème assez épaisse.
Remettre sur le feu et cuire les pâtes « al dente ». En fin de cuisson ajouter les haricots.

Servir avec des écailles de parmesan, du poivre noir et un filet d’huile d’olive.



Il vaut mieux la préparer à l’avance et la manger tiède, il se forme une pellicule à la surface.

sabato 31 luglio 2010

Orecchiette "aux fanes de radis" (foglie dei ravanelli)


In periodo di crisi, non bisogna sprecare niente e come diceva mia madre, nei ravanelli si mangia tutto, vi propongo una versione sostitutiva alle cime di rapa per condire le orecchiette.

Per 2 etti di orecchiette ho usato le foglie di 2 bei mazzi
Lavare bene le foglie dei ravanelli e metterle a cuocere insieme alla pasta.
Nel frattempo scaldare dell'olio d'oliva con aglio e peperoncino (secondo il gusto).
Scolare la pasta e farla andare un attimo con il condimento.
Una bella spolverata di pecorino, una macinata di pepe nero ed il piatto è pronto.

Si può fare anche un'ottimo vellutato con le foglie dei ravanelli, cuocendole nell'acqua con delle patate. A cottura ultimata, frullare e legare con della panna.
Si può servire con dei crostini.

martedì 27 luglio 2010

Caponata siciliana a modo mio



Ci sono tante ricette di caponata, la mia è di una cugina francese sposata con un palermitano, a noi piace anche se non è magari verace.

Ingredienti:

- 1 kg di melanzane
- 200 gr olive verdi(schiacciate)
- capperi al sale
- sugo di pomodori
- aceto
- zucchero
- sedano sbollentato
- pinoli
- uvetta

Friggere le melanzane a quadretti (personalmente le salto nella padella antiaderente e metto l'olio d'oliva a crudo, così sono più leggere).
Dissalare i capperi.
Mettere in una padella la salsa di pomodori con le olive tagliate, i capperi e il sedano sbollentato e tagliato a pezzettini,
Aggiungere 3 cucchiai da minestra di aceto e 3 cucchiai di zucchero, assaggiare.
Aggiungere le melanzane, mescolare e lasciare insaporire qualque minuto.
Aggiungere i pinoli e le uvette.



Lasciare riposare e gustare.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta:

lunedì 26 luglio 2010

Cheesecake al pesto




Una ricetta trovata in un vecchio "Sale e Pepe" che ha il merito di essere preparata senza cottura.



Ingredienti:

- pomodori carnosi
- 100 gr fette biscottate
- 80 gr burro (ho usato burro salato)
- 250 gr ricotta
- 8/10 gr gelatina in fogli
- 100 gr panna fresca
- olio d'oliva
- sale epepe
- pesto (meglio se fatto in casa)

Preparazione:

Ammollare la gelatina in acqua fredda.
Passare le fette biscottate al mixer per ridurle in polvere e unire il burro morbido.
Lavorare il composto e distribuirlo sul fondo di uno stampo a cerniera o cerchia da pasticceria di 18 cm di diametro, foderato con carta da forno.
Mettere lo stampo in frigo.




Mescolare la ricotta con il pesto.
Scaldare 2 cucchiai di panna e aggiungere la gelatina strizzata.
Farla sciogliere e incorporarla alla ricotta.
Aggiustare di sale e pepe.
Montare la panna rimasta e unirla delicatamente al composto.
Versare il tutto sopra la base di biscotti e mettere in frigo per almeno 2 ore.



Non vi resta più che mettere nel piatto di portata e guarnire di fettine sottilissime di pomodori, condite con sale, pepe, olio d'oliva e origano e qualche foglia di basilico.

venerdì 16 luglio 2010

Rubens e i fiamminghi a Villa Olmo (Como)



Restano pocchi giorni per questa mostra bellissima che chiude il 25 luglio.
Io ci sono andata di sera e per raggiungere il centro, la passeggiata sul lungo lago illuminato conclude a meraviglia la serata.



Vergine in gloria adorata dagli angeli



Le Tre Grazie



Studio di testa

giovedì 15 luglio 2010

14 Luglio Festa nazionale francese

Qualche attimo del "Bouquet final" del fuoco d'artificio di ieri sera a Parigi per la festa nazionale. Ci sono anche il 13 e il 14 luglio dei "bals populaires" in quasi tutte le città.

mercoledì 14 luglio 2010

Alici marinate - Anchois marinés



Dopo vari esperimenti, ho finalmente trovato la ricetta che mi soddisfa, su consigli del pescivendolo.
Faccio marinare le alici con l'aceto di mele al posto del limone che, secondo me, le lasciava troppo crude.

Lavare e aprire le alici.
Togliere la spina e asciugarle.
Disporre su un piatto largo e coprire di aceto di mele e spolverare di fiore di sale.
Lasciare marinare una notte.



Scolare il liquido e condire con olio, prezzemolo e aglio.

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