lunedì 10 agosto 2009

Viva le vacanze


Finalmente riesco a partire. Non vado cosi lontano, ma il sole ci sarà. A presto. Buona continuazione per chi è ancora via e corraggio per chi è tornato, anche le cose belle hanno una fine!!

domenica 9 agosto 2009

Alberello sconosciuto

Ho visto quest'alberello molto carino, ma non riesco a ricordare il nome. La nostra amica Blackberry forse lo sa. Aspetto notizie. Grazie


MATLEY in giardino




Lo stiamo addestrando per cercare i tartufi!!



Recupero al volo del suo amico preferito.

giovedì 6 agosto 2009

VENTAGLI - CAPITOLO V

XIX Secolo

Ventaglio Francese Luigi Filippo con stecche in avorio intagliate; pagina in carta acquarellata con scene galanti.



- Aprirlo molto lentamente con la mano sinistra = "VIENI E PARLIAMO".
- Colpirsi la mano sinistra con il ventaglio chiuso = "SCRIVIMI"
- Generosamente aperto e rivolto verso l'interlocutore: "BENVENUTO"
- Chiuso ed appoggiato ripetutamente alla bocca: "POSSO PARLARVI IN PRIVATO"

IL GUAVA


Il guava (Psidium guajava) è un arbusto sempreverde perenne appartenente alla famiglia delle Mirtaceae, originario del Messico, del Perù e del Brasile e poi coltivato anche in Florida, nelle Hawaii e nella California del Sud. E' una pianta decisamente ornamentale che può raggiungere un'altezza di circa cinque metri, con foglie ovali oblunghe che d'inverno assumono una colorazione di venatura rosso-violacea e fiori bianchi piuttosto appariscenti. Il frutto, lungo fino a 12 cm., può assumere una forma diversa a seconda delle varietà (sferica o piriforme) e la buccia, piuttosto sottile, liscia o rugosa, varia dal colore verde al giallo; la polpa, gelatinosa e ricca di piccoli semi, può essere bianca al rossastra; il sapore è un misto leggermente agrodolce tra la banana e la pera.

Il guava è presente sul mercato da maggio a novembre e in cucina può essere consumato al naturale, tagliato come un melone (diviso quindi prima a metà, poi privato dei semi, quindi fatto a spicchi e privato della buccia) oppure trasformato in succhi e confetture.

Per quanto riguarda le virtù nutrizionali, il guava possiede molta vitamina A e ed un quantitativo di vitamina C circa 8 volte maggiore rispetto all'arancia (ha pertanto un forte potere antiossidante e potenzia notevolmente le difese immunitarie); fornisce una buona quantità di potassio e fosforo ed è un toccasana per i diabetici, visto che il suo succo pare abbia la capacita' di ridurre la glicemia anche del 20%; 100 g. di questo frutto forniscono soltanto 20 kcalorie.

martedì 4 agosto 2009

TAPENADE della casa - PASTA DI OLIVE


Questa ricetta mi è stata data da una cara amica italiana MARIA che ha vissuto in Francia.

Ingredienti:
- 200 gr. di olive nere snocciolate
- 4-5 filetti di aciughe
- 2 cucchiai di caperi
- 8 cucchiai d'olio d'oliva
- succo di mezzo limone
- 1 spicchio d'aglio secondo il gusto

Preparazione :
Frullare finemente il tutto nel mixer e conservare coperto d'olio.
Gustare spalmato su fette di pane rustico tostato all'aperitivo, con pomodorini o anche in accompagnamento di carni bianche.
Forse sentirete anche le cicale come in Provenza.

lunedì 3 agosto 2009

LAGO di MERGOZZO - 11° campionato di Fuochi d'artificio


Oggi, al telegiornale ho sentito del campionato mondiale di fuochi d'artificio e della serata del 1° agosto sul Lago di Mergozzo. Mi ha fatto tornare una cinquantina d'anni in dietro, quando ci andavo in vacanza da giovane. Era già una paesino molto carino, ma è molto migliorato in questi anni. Li, ho conosciuto i miei primi amici milanesi.

“Fiori di Fuoco”, il Campionato Mondiale di Fuochi d’Artificio si rinnova per la sua undicesima edizione andando a svolgersi, in un’inedita forma itinerante.
Le province di Verbania e Novara accoglieranno le differenti serate dell’evento che nell’edizione 2009 coniugherà montagne e laghi unendo paesaggi unici a straordinari spettacoli pirotecnici.

Arona e Verbania sul Lago Maggiore, Omegna sul Lago d’Orta, Mergozzo sull’omonimo lago, Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo e la cascata del Toce a Formazza rappresentano gli scenari della manifestazione. Località di indubbia bellezza che proporranno ambientazioni diverse per le creazioni di fuoco del Campionato.
I paesi partecipanti sono: la Cina, l'Austria, l'Australia, il Venezuela e il Canada.
http://www.mergozzo.it/it/
http://www.fioridifuoco.it/index.php

sabato 1 agosto 2009

LA FÊTE DU JASMIN - GRASSE - Festa del Gelsomino

Se passate dalla Costa Azzura per una piccola vacanza o un week-end, vi consiglio una deviazione per GRASSE per godervi la Festa del Gelsomino.
Dal 7 al 9, è in programma la Fête du Jasmin, dedicata al gelsomino, un fiore alla base di importanti creazioni di profumeria, che culmina con la "battaglia dei fiori".
I segreti dei fiori provenzali si possono scoprire poi nei numerosi giardini privati, come il parco di Villa Fort France costruita negli anni '30 per Lady Winifred Fortescue, inglese innamorata di Grasse, dove scrisse "Perfume from Provence". Il giardino ospita mille specie diverse, da agrumi a meli. Altri angoli del genere si possono trovare nei dintorni del paese, dalla Bastide des Parfumeurs di Mouans-Sartoux ai giardini del castello di Gourdon.



Nella proprietà Le Domaine de Manon à Plascassier, vicino a Grasse, si raccoglie a mano come nel passato questo prezioso fiore. Il alcuni profumi conosciuti, come il
n° 5 di CHANEL, è stata scelta la nota specifica del gelsomino di Grasse (Gelsomino grandiflorum), dai grandi nasi che gli hanno creati.

venerdì 31 luglio 2009

AIL ROSE DE LAUTREC

La leggenda racconta che l’aglio rosa apparve per la prima volta nel Medioevo, nella regione di Lautrec. Si narra che un mercante ambulante si fermò nella località dell’Oustallarié a Lautrec per ristorarsi. Non avendo denaro, pagò il pasto con begli spicchi rosa. Questi furono poi piantati dall'albergatore, rendendo così noto l'aglio rosa, che, in seguito, ebbe un forte sviluppo.
L’aglio rosa di Lautrec è noto per le sue notevoli qualità gustative: zuccherato e delicato, il suo aroma non aggredisce le papille e gli permette di armonizzarsi perfettamente con tutti i piatti. Utilizzato anche in piccole quantità, l’aglio rosa di Lautrec esalta quindi il sapore di tutti i vostri piatti, dai più semplici a quelli più raffinati.
L’aglio rosa di Lautrec è rinomato anche per la sua eccellente conservazione poiché lo si può tenere da una raccolta all’altra, in buone condizioni (temperatura costante da 12 a 15°C e in un luogo di conservazione asciutto e areato).
È un aglio a bastone (stelo floreale rigido), il che spiega il suo confezionamento tradizionale in grappoli (manouille) e non in trecce.
La manouille fa la felicità dei cuochi e delle cuoche poiché, oltre ad essere pratica, è un vero e proprio elemento decorativo in cucina.
L’involucro degli spicchi (o bulbilli) è venato di un bel colore rosa e i bulbi (teste d’aglio) sono regolari.
L’aglio rosa di Lautrec è sbucciato fino all’ultima pelle (rimane soltanto l’ultimo involucro del bulbo), che lascia vedere, grazie alla sua trasparenza, il colore rosa degli spicchi.
Consumare l’aglio fa bene alla salute. Sin dai tempi antichi, numerose civiltà (egiziani, cinesi, greci, romani, ...) hanno goduto dei benefici dell’aglio.
Se v'interessa, in seguito posso proporvi qualche ricetta, cosi si tengono lontano i vampiri!! e anche gli antipatici.
Trovo quest'aglio rosa su una bella bancarella del mercato del sabato a Sesto vecchio, sia la treccia intera, che sciolto.
Per maggiori informazioni: http://www.ailrosedelautrec.com/site/php_it/index.php

mercoledì 29 luglio 2009

BRERA a FERRAGOSTO

Grande festa a Ferragosto per il compleanno di Napoleone.
Visite guidate al museo, all'Orto Botanico e agli strumenti astronomici, proiezione di film e concerti.
MILANO - Festeggia i 200 anni la Pinacoteca di Brera, aperta per la prima volta al pubblico il 15 agosto del 1809 per celebrare il quarantesimo compleanno dell'imperatore Napoleone Bonaparte. Per la ricorrenza, proprio a Ferragosto è in programma una giornata di festeggiamenti con concerti, visite guidate e proiezioni di film che ricordano anche l'imperatore francese. Sabato 15 agosto quindi l'ingresso sarà gratuito dalle 8.30 alle 23, come ha spiegato la soprintendente al Patrimonio artistico della provincia di Milano Sandrina Bandera illustrando i dettagli dell'anniversario. Ci saranno visite guidate alla Pinacoteca, all'Orto botanico e al Museo Astronomico; nella Sala della Passione verrà proiettato un capolavoro del cinema muto del 1927, «Napoléon» di Abel Gance, seguito da «N-Io e Napoleone», fortunato film del 2006 di Paolo Virzì con Daniel Auteil, Monica Bellucci, Elio Germano e Francesca Einaudi. In programma anche concerti del Conservatorio Guido Cantelli di Novara, del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e un'esibizione per pianoforte di Luigi Palombi.

LA STORIA - La Pinacoteca di Brera nacque a fianco dell'Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d'Austria nel 1776, con finalità didattiche: doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari destinate alla formazione degli studenti. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. Brera quindi, a differenza di altri grandi musei italiani, non nacque dal collezionismo privato dei principi e dell'aristocrazia ma da quello politico e di Stato. A partire dai primi anni dell'Ottocento, anche in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi, vi confluirono i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi, cui si aggiunsero le opere di identica provenienza sottratte ai vari dipartimenti del Regno Italico.

I CAPOLAVORI - Questa nascita spiega la prevalenza, nelle raccolte, dei dipinti sacri, spesso di grande formato e conferisce al museo una fisionomia particolare, solo in parte attenuata dalle successive acquisizioni. Nella Pinacoteca sono conservati opere come lo «Sposalizio della Vergine» di Raffaello, la «Madonna col Bambino» di Giovanni Bellini e la «Crocifissione» di Bramantino. E poi dipinti di Tiepolo, Canaletto, Fattori, Rubens, Joardens, Van Dick e Rembrandt, ma anche pezzi di pregio del Novecento di Boccioni, Braque, Carrà, Modigliani, Morandi.
Informazioni prese dal CORRIERE del 28 Luglio 2009.

A Maggio è stato riportato, restaurato, il Gesso di Napoleone del CANOVA. L'originale è all'ASPLEY House di Londra, residenza londinese del Duca di Wellington.

http://milano.repubblica.it/multimedia/home/7049606

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